Cannitello · Villa San Giovanni
Affacciata sullo Stretto di Messina, la Chiesa di Maria Santissima di Porto Salvo porta con sé secoli di devozione, di ordini cavallereschi e di leggende nate tra le onde. È qui, in questo angolo di Calabria sospeso tra terra e mare, che Domenico e Mariadelaide pronunceranno il loro sì.
Le prime tracce documentate risalgono all'XI secolo. Quando Ruggero d'Altavilla partì dalla costa calabrese per riconquistare la Sicilia ai Saraceni, il piccolo porto nei pressi dell'attuale Cannitello era già un punto di riferimento per navigatori e pellegrini. La chiesa — allora dedicata a Santa Maria del Faro — sorgeva sul sito di un antico tempio pagano dedicato a Nettuno, dio del mare.
Verso la metà del Cinquecento i Cavalieri di Malta trasformarono il complesso in una Commenda autonoma, nota come Santa Maria di Rocca Verdala del Cannetello.
Nel 1609 la chiesa assume la forma parrocchiale documentata negli archivi diocesani di Reggio Calabria-Bova. Da questo momento diventa il cuore spirituale di Cannitello, accompagnando generazioni di famiglie nei momenti più importanti della vita: battesimi, matrimoni, funerali.
La chiesa è ancora oggi il punto di riferimento della comunità di Cannitello. Le sue mura — che custodiscono quasi dieci secoli di storia — si affacciano sul tratto di mare più stretto tra Calabria e Sicilia, quello stesso mare che da sempre unisce e separa, porta via e riporta a casa.
il luogo del sì
Un luogo antico come il mare, sospeso tra Calabria e Sicilia. Tra queste mura cariche di storia pronuncieremo il nostro sì il 12 settembre 2026.
Il 12 settembre 2026, tra le antiche mura di questa chiesa che guarda lo Stretto, Domenico e Mariadelaide si scambieranno la promessa di una vita insieme. Un sì pronunciato nello stesso luogo in cui, per secoli, il mare è stato testimone di viaggi, speranze e ritorni.